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A 6 Km da Buddusò, ai bordi della strada statale 389 Corre Boi, che da Buddusò porta a Bitti, circondato da un lussureggiante bosco di querce da sughero e lecci, si erge, maestoso, il nuraghe Loelle. Gli antichi costruttori, intelligentemente, hanno inglobato fra le mura, una parte della parete di una roccia granitica su cui è stato innalzato il monumento. E' un nuraghe trilobato suddiviso su due piani, costruito con cocci di granito di piccole e medie dimensioni ben lavorati. Vi si accede attraverso un ingresso architravato sopra il quale è stata ricavata una finestrella di scarico.
Dall'ingresso si accede ad un piccolo e breve corridoio, alla destra del quale si trova la garitta. Da qui si diparte una scala che conduce ad un altro corridoio che si estende per circa m. 20 lungo il perimetro del muro esterno. Lungo la scala ed il corridoio una serie di feritoie assicura all'ambiente una fievole luce. All'inizio del corridoio, sulla destra, si apre un ingresso da cui parte una scala che porta alla torretta: questa, in origine, era sicuramente su due piani collegati da una rampa di cui è rimasta intatta una parte. Della camera di questa torretta rimangono una parte dei muri perimetrali ed un ripostiglio. Dalla sommità del nuraghe si gode un ottimo panorama.
Recentemente il nuraghe è stato oggetto di restauro e di scavo da parte della Soprintendenza Archeologica di Sassari. Durante i lavori, alla destra dell'ingresso, a circa 5 / 6 m. di stanza ed a circa 1 m. sotto il piano di campagna, è stato portato alla luce un ingresso da cui si accede ad una camera. Durante la campagna di scavi una delle capanne che componevano il villaggio, è stata sottoposta a scavo: qui sono stati riportati alla luce oggetti di uso quotidiano, macine, macinelli, resti di ceramiche e schegge di ossidiana. |
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